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Lo Studio Legale Lapenna, da oltre 50 anni si occupa prevalentemente di diritto e mutua le proprie radici da generazioni di avvocati, che già operavano quali giuristi di clara fama a far tempo dal 1800.

Fondato dalla passione ed esperienza dell’Avv. Giuseppe Lapenna, patrocinante dinanzi alla Suprema Corte di Cassazione ed alle altre Magistrature Superiori, offre ai propri clienti assistenza e consulenza in tutti i settori del diritto.

Lo Studio Legale Lapenna, grazie alla specializzazione dei propri collaboratori opera nel campo del diritto civile, delle obbligazioni e dei contratti, societario, diritto del lavoro, responsabilità civile e risarcimento del danno, diritto di famiglia e volontaria giurisdizione, successorio ed offre altresì attenta e puntuale assistenza in diritto amministrativo, penale e fallimentare garantendo alla propria clientela un servizio a 360 gradi e coniugando, nell’esercizio della professione, la provata esperienza del titolare storico, con la passione e motivazione di giovani ma affermati professionisti, parte integrante dello studio.

Lo studio Legale Lapenna destina il proprio patrimonio di conoscenza ad una migliore e sempre più puntuale risposta alle esigenze del cliente, ponendo la massima attenzione a ciò che, a nostro avviso, determina una elevata qualità di una prestazione professionale: formazione, tecnologia, esperienza e cura del cliente.

 
 
NEWS
 
L'AI che hai spento non è sparita
> 09/08/2026
Dismissione dei sistemi di intelligenza artificiale e vuoto di governance: perché spegnere un sistema non coincide con la fine del trattamento

Diritto di difesa e segretezza delle indagini nell'ecosistema investigativo digitale
> 08/08/2026
La formazione della conoscenza investigativa tra intelligenza artificiale, garanzie processuali e trasparenza cognitiva

Volo in ritardo o cancellato: la pronuncia del Giudice di Pace di Venezia
> 07/08/2026
Il Giudice di Pace di Venezia, sentenza 23 giugno 2026, ha accolto la domanda, avanzata da un gruppo di passeggeri nei confronti di una compagnia aerea, tesa a richiedere il riconoscimento dell’inadempimento del contratto di trasporto e la conseguente condanna al pagamento della compensazione pecuniaria prevista dal regolamento (CE) n. 261/2004, in ragione della cancellazione del volo e del notevole ritardo all’arrivo dei ricorrenti a destinazione. Al contrario, è stata rigettata l’ulteriore domanda di risarcimento danni per la lamentata violazione degli obblighi di assistenza e di informazione previsti dal medesimo Regolamento. La Corte di merito, sul punto, ha infatti aderito all’orientamento giurisprudenziale secondo cui se è vero, da un lato, che la violazione degli artt. 9 e 14 della richiamata normativa europea può costituire un inadempimento, ciò, dall’altro lato, non produce automaticamente un diritto a una somma ulteriore. Occorre, in definitiva, la prova di un danno autonomo, serio e causalmente ricollegato a tale specifica violazione, prova che il giudice lagunare ha ritenuto mancante nel caso concreto.

AI Act: ok definitivo ai decreti su governance e attività di polizia. Il Cdm vara la riforma del sistema 231
> 07/08/2026
Tra riforme, norme pubblicate in Gazzetta Ufficiale e intensa attività parlamentare, le ultime settimane hanno registrato novità rilevanti. In G.U. la riforma dell’ordinamento forense e il progetto “Liberi di scegliere”. Approvazione definitiva per il pacchetto governativo sull’intelligenza artificiale e al D.Lgs. sulla giustizia tributaria. Varato dal CdM la riforma della disciplina sulla responsabilità amministrativa degli enti. Convertito i decreti Giustizia, Sport e PNRR. Pubblicità delle sentenze di assoluzione: a breve l’approvazione definitiva.

Patto di famiglia e riserva al donante di diritti particolari
> 07/08/2026
L’Agenzia delle Entrate, con la risposta a interpello 13 luglio 2026, n. 143, si pronuncia nuovamente sull’esenzione fiscale propria del patto di famiglia. Il documento in questione serve a fissare i rapporti tra trasferimento della nuda proprietà di quote di partecipazione societaria con annessi diritti di voto, riserva al donante di diritti particolari e imposta da corrispondere.

La reale indicazione della provenienza della merce non esclude l’impiego di segni o simboli decettivi
> 07/08/2026
La sentenza n. 25366/2026 Cassazione penale prima di pervenire alla enunciazione del principio di diritto in caso di vendita di prodotti recanti segni potenzialmente idonei a indurre in errore circa la provenienza del prodotto commercializzato, svolge una interessante actio finium regundorum tra le condotte penalmente rilevanti ai sensi dell’art. 4, comma 49, L. n. 350/2003 e dell’art. 517 c.p. e quelle costituenti mero illecito amministrativo ai sensi del comma 49-bis dell’art. 4. Il principio di diritto enucleato, muovendosi sinuosamente nell’alveo di una granitica riflessione giurisprudenziale, afferma che la dicitura “Made in China” non ha efficacia scriminante automatica ove il packaging o la presentazione commerciale mantengano una capacità decettiva apprezzabile e prevalente.

Marchio Biologico Italiano: nuovo simbolo per valorizzare il bio Made in Italy
> 07/08/2026
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.M. che definisce regole e modalità di utilizzo del nuovo marchio nazionale destinato ai prodotti biologici realizzati con materie prime italiane

Accesso a immagini di videosorveglianza e privacy: la necessità di una procura specifica
> 06/08/2026
Il TAR Sicilia-Catania chiarisce che in caso di soggetti identificabili è richiesta una verifica rigorosa della legittimazione del rappresentante (sentenza n. 1491/2026)

L’assicurazione del condominio è impegnata nei limiti stabiliti dalla polizza
> 06/08/2026
La sentenza del Tribunale di Nola 24 giugno 2026, n. 2826 si pronuncia sul tema della responsabilità del condominio per danni subiti dal condomino per infiltrazioni provenienti dalle parti comuni e i limiti all’obbligo di indennizzo della compagnia assicuratrice del condominio.

Allucinazioni IA e mancato controllo dell’avvocato: tra sanzioni pecuniarie e disciplinari
> 06/08/2026
La Corte di appello di Bologna, sentenza n. 1352/2026, ponendosi in continuità con l’orientamento ormai maggioritario, ritiene passibile di sanzione ex art. 96, terzo e quarto comma, c.p.c. l’operato dell’avvocato che non controlli i precedenti giurisprudenziali suggeriti (rectius: generati) dall’IA e ritiene che perciò “si imponga” altresì la trasmissione della sentenza al Consiglio dell’Ordine.

TAN, ISC ed Euribor: i confini della determinatezza del tasso nei mutui variabili
> 06/08/2026
L’omessa indicazione espressa del TAN in un contratto di mutuo non determina la nullità della clausola sugli interessi qualora il tasso risulti comunque determinabile attraverso gli elementi contenuti nel contratto, nell’ISC e nel piano di ammortamento allegato, purché siano individuabili in modo oggettivo i criteri di calcolo del corrispettivo. L’ISC, quale indicatore sintetico del costo complessivo del credito, non sostituisce tuttavia il tasso di interesse richiesto dall’art. 117, comma 4, TUB. Nei contratti a tasso variabile, la validità della pattuizione degli interessi presuppone inoltre che il parametro di indicizzazione e tutti gli elementi necessari alla sua applicazione siano determinati o determinabili. La mancata indicazione della base temporale di rilevazione dell’Euribor e della convenzione di calcolo dei giorni (days count convention), ove rilevanti ai fini della quantificazione del tasso applicabile, impone al giudice di merito una specifica verifica sulla determinatezza della clausola, non potendo tale profilo essere superato mediante una motivazione meramente apparente. Così ha deciso la Cassazione civile, ordinanza 11 giugno 2026, n. 19348.

Riforma degli ordini professionali: Senato approva la legge delega
> 05/08/2026
Primo via libera al disegno di legge che riordina gli statuti di 15 categorie professionali regolamentate, per quasi 700 mila iscritti. Il testo passa ora alla Camera

Condominio: niente impugnazione per le delibere “preparatorie”
> 05/08/2026
Secondo il Tribunale etneo (Tribunale Catania, Sez. III, sent., 7 maggio 2026, n. 2198) le cd. delibere “preparatorie”, “programmatiche” o “interlocutorie” non possono essere impugnate autonomamente non producendo effetti concreti e vincolanti nei confronti dei condomini.

Legge sarda sul fine vita non incostituzionale, sebbene alcune norme violino la competenza statale
> 05/08/2026
La Corte costituzionale, sentenza n. 148/2026 ha dichiarato l’infondatezza - in riferimento all’art. 117, commi 2, lett. l) e m), e 3, Cost. - delle questioni di legittimità costituzionale riferite all’intera L. Regione Sardegna n. 26/2025, in tema di aiuto al suicidio, ma ha dichiarato l’illegittimità costituzionale di diverse sue disposizioni per violazione della competenza legislativa statale, poiché l’esercizio della competenza concorrente nella materia della tutela della salute non può ritenersi precluso dalla circostanza che lo Stato non abbia ancora provveduto all’approvazione di una legge che disciplini in modo organico, nell’intero territorio nazionale, l’accesso alla procedura medicalizzata di assistenza al suicidio, essendo i principi fondamentali della materia già desumibili dalla legislazione vigente, letta alla luce delle sentenze della Corte.

Necessaria la verifica della Corte d’appello sulle allegazioni di trattamenti inumani e degradanti
> 05/08/2026
La Cassazione penale, sez. VI, sentenza 30 giugno 2026, n. 24061 ha affermato che la Corte di appello è tenuta ad acquisire informazioni complete, attuali ed individualizzate sulle specifiche condizioni di detenzione cui sarà sottoposto l’estradando in caso di consegna nel caso in cui emerga da fonti conoscitive qualificate un generale rischio di un trattamento inumano o degradante nello Stato richiedente.

Impugnazione del difensore di fiducia dell’assente: non irragionevole il prolungamento di 15 giorni
> 04/08/2026
La Corte costituzionale, sentenza n. 136/2026 ha dichiarato infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 585, comma 1-bis, c.p.p., nella parte in cui non limita al difensore d’ufficio dell’imputato giudicato in assenza la concessione di ulteriori quindici giorni per proporre impugnazione, rispetto ai termini indicati nel comma 1.

Decreto di trasferimento: non illegittima la mancata previsione dell’ordine di annotazione o cancellazione del diritto di uso estinto
> 04/08/2026
La Corte costituzionale, sentenza n. 151/2026, ha dichiarato l’infondatezza – in riferimento agli artt. 3, 24 e 42 Cost. – delle questioni di legittimità costituzionale dell’art. 586 c.p.c., nella parte in cui non prevede che, con il decreto di trasferimento emesso all’esito della vendita forzata, il giudice dell’esecuzione ordini l’annotazione dell’intervenuta estinzione, ai sensi dell’art. 2812, comma 2, c.c., del diritto d’uso gravante sul bene oggetto di aggiudicazione o, in subordine, la cancellazione della trascrizione del relativo atto di costituzione, poiché il complessivo sistema pubblicitario che opera all’interno della procedura esecutiva già tutela il creditore procedente, i creditori intervenuti e l’aggiudicatario, che può far valere l’inefficacia e l’inopponibilità delle trascrizioni e iscrizioni successive al pignoramento o all’ipoteca e solo apparentemente pregiudizievoli.

Le Sezioni unite segnano i confini tra AGCM e Garante Privacy
> 03/08/2026
Le Sezioni Unite della Cassazione civile, ordinanza n. 21030/2026, confermano che il mancato coinvolgimento del Garante privacy può viziare i procedimenti AGCM quando siano coinvolti profili di trattamento dei dati personali. Richiamando il principio di leale collaborazione ex art. 4, par. 3, TUE e la sentenza Meta Platforms, la Corte rafforza il modello di cooperazione tra autorità indipendenti e ribadisce i limiti del sindacato di legittimità della Cassazione sulle decisioni del Consiglio di Stato.

L’obbligatorietà della messa a repertorio dell'atto di quietanza di surroga
> 03/08/2026
La Cassazione civile, ordinanza n. 22952/2026 respinge il ricorso proposto da un Notaio e sancisce che l'atto di quietanza, momento finale delle surroghe dei mutui, va obbligatoriamente messo a Repertorio e vanno pertanto pagati i relativi contributi al Consiglio Nazionale del Notariato ed alla Cassa Nazionale del Notariato.

Bancarotta societaria da falsità commissiva: la rivisitazione dei paradigmi del reato di evento
> 03/08/2026
La Cassazione penale, con la recente sentenza n. 26293/2026, ha affermato due importanti principi di diritto, rilevanti per la configurabilità oggettiva e per la prova del delitto di bancarotta societaria da false comunicazioni sociali. In particolare, i giudici di legittimità hanno stabilito che "in caso di bancarotta impropria da falso in bilancio di tipo commissivo ex art. 2621 c.c. per l’accertamento del nesso causale fra tale condotta e l’aggravamento del dissesto occorre procedere con giudizio controfattuale per 'sottrazione' della condotta di falso, valutando se l’evento si sarebbe verificato e, in caso positivo, se nella medesima misura e nello stesso tempo, al fine di valutare ex art. 41 c.p. se la condotta è causa o concausa dell’evento del reato, consistente nel dissesto o nel suo aggravamento"; inoltre, "integra il reato di bancarotta impropria da reato societario di falso in bilancio la condotta dell’amministratore che proceda alla modifica dei criteri di valutazione – in violazione di quelli normativamente fissati o dei criteri tecnici generalmente accettati - da un esercizio all’altro, in deroga all’art. 2423-bis, primo comma, n. 6), c.c. ed in violazione del secondo comma della medesima disposizione, non avendo dato conto dell’esistenza di 'casi eccezionali', né fornendo adeguata informazione giustificativa a mezzo della nota integrativa, così evitando che si manifesti la necessità di ricapitalizzare o di porre in liquidazione la fallita e determinando l’ulteriore aggravamento del suo dissesto".

La Business Judgment Rule nell'ordinamento italiano: quando l'amministratore non risponde delle proprie scelte
> 02/08/2026
Quando il rischio d'impresa non genera responsabilità: criteri applicativi, orientamenti giurisprudenziali e confini del sindacato sulle scelte gestorie

Esclusione della parte civile: quando l’ordinanza del GUP è impugnabile?
> 01/08/2026
Il regime di impugnabilità delle ordinanze di accoglimento o rigetto dell’esclusione della parte civile. Analisi normativa e giurisprudenziale aggiornata dopo la Riforma Cartabia

Diritti dei passeggeri: la guida pratica della Commissione UE
> 01/08/2026
Le tutele attuali per i viaggiatori e le novità della riforma del Regolamento 261/2004 attesa nel 2027

Gratuito patrocinio, nuove regole in arrivo: obbligo di comunicare solo le variazioni di reddito oltre soglia
> 31/07/2026
Il Senato ha approvato la modifica all’art. 79 del T.U. Spese di giustizia sugli obblighi di comunicazione delle variazioni reddituali ai fini dell'accesso al beneficio

Potere di controllo del datore e privacy dei dipendenti
> 31/07/2026
L'uso della tecnologia non può prescindere da una corretta informativa (Tribunale di Pisa, sentenza 13 giugno 2026)

Assegno sociale cittadini extra UE: sì al requisito del permesso di soggiorno di lungo periodo
> 31/07/2026
La Corte costituzionale, con sentenza n. 141 del 2026, ha dichiarato l’infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale dell’art. 80, comma 19, della legge n. 388 del 2000, nella parte in cui subordina la corresponsione dell’assegno sociale ai cittadini extra UE al possesso della (ex) carta di soggiorno, oggi permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, poiché – all’esito dell’intervento della Corte di giustizia UE del 5 marzo 2026, C-151/24, L. – il principio di parità di trattamento nella sicurezza sociale non opera in relazione all’assegno sociale.

Mantenimento della prole: i costi per la baby-sitter rientrano nelle spese ordinarie o straordinarie?
> 31/07/2026
La spesa per la bambinaia riguarda l’organizzazione della vita familiare nella gestione del minore, non attiene alla separazione, e non richiede il previo consenso (Cassazione n. 1772/2026)

La ludopatia arriva in Cassazione
> 31/07/2026
La Cassazione civile, sentenza 16 luglio 2026, n. 23339, si occupa delle richieste risarcitorie di una persona rovinata dall'accanimento al gioco d'azzardo legale, in particolare il videopoker. L'uomo invoca la mancanza di adeguata informazione sulle conseguenze della dipendenza da “macchinette”. La Cassazione esamina la normativa in materia e trae le proprie conclusioni.

La Cassazione sull'affidamento etero familiare: pregiudizio concreto, temporaneità e tutela della famiglia d'origine
> 31/07/2026
La Cassazione civile, sez. I, ordinanza 22 luglio 2026, n. 23759 ribadisce che il collocamento etero familiare costituisce una misura eccezionale e temporanea, ammissibile solo quando sia accertato un concreto e attuale pregiudizio per il minore non altrimenti eliminabile mediante interventi di sostegno alla famiglia. Il giudice è tenuto a motivare sulla base di fatti specifici ed oggettivi riferibili alle condotte genitoriali, non essendo sufficiente richiamare valutazioni generiche sull'inadeguatezza del genitore o la sua scarsa collaborazione con i servizi sociali. Inoltre, il provvedimento deve indicare la prevedibile durata dell'affidamento e il percorso finalizzato al recupero della famiglia d'origine, essendo incompatibile con la disciplina dell'affidamento etero familiare una misura di fatto priva di limiti temporali.

Applicabilità della confisca post-prescrizione: principi di diritto e overruling giurisprudenziale
> 31/07/2026
La sentenza di legittimità che si annota La sentenza che offre alimento al presente contributo affronta un profilo giuridico di particolare interesse e che attiene alla sorte della confisca, diretta e per tantundem, disposta ai sensi dell'art. 322-ter cod. pen. in caso di declaratoria di estinzione del reato per prescrizione. Dopo avere fatto una dettagliata ricognizione dei diversi arresti giurisprudenziali enuncia un interessante quanto condivisibile principio di diritto che fornisce ragionevole chiarezza nel frastagliato panorama giurisprudenziale delineatosi su tale specifico tema. Lo stabilisce la Cassazione penale, sez. VI, sentenza 2 luglio 2026, n. 24677.

Reati tributari: sì alla confisca diretta del profitto da risparmio di spesa
> 31/07/2026
E' necessario verificare, anche in fase esecutiva, il nesso di derivazione causale dal reato (Cassazione n. 27336/2026)

La delibera di aumento del capitale sociale non indica il versamento del 25%? Non c’è illecito del notaio
> 31/07/2026
È irrilevante dal punto di vista disciplinare la condotta del notaio che abbia redatto una delibera assembleare di una s.r.l. di aumento di capitale da liberarsi in denaro, priva della menzione dell’avvenuto versamento del 25% del capitale sottoscritto, in quanto è infondato ritenere che solo l’effettivo pagamento soddisfi un interesse inderogabile dei terzi alla serietà della sottoscrizione o l’esigenza di fornire alla società i mezzi minimi per operare, posto che il debito da conferimento può essere estinto per compensazione con un credito del sottoscrittore. L’art. 2481-bis c.c., al quarto comma, secondo periodo, nel rinviare alle previsioni dell’art. 2464 c.c., consente, inoltre, che il pagamento sia sostituito dalla stipula di una polizza di assicurazione o di una fideiussione bancaria a garanzia del credito della società, a conferma della serietà dell’impegno del sottoscrittore. Così si è espressa la Cassazione civile con l’ordinanza n. 23365/2026.

Omesso avviso del rinvio d’ufficio e termine a difesa: la Cassazione riafferma i principi del giusto processo
> 30/07/2026
Il diritto di difesa deve essere concreto ed effettivo: nullo il processo in caso di omesso avviso di udienza e termine a difesa inferiore a cinque giorni (sentenza n. 26658/2026)

DSA, la Commissione sanziona AliExpress: la responsabilità delle piattaforme per i prodotti illegali
> 30/07/2026
Per le grandi piattaforme non è sufficiente rimuovere i contenuti illeciti, ma occorre valutare e ridurre i rischi generati dal proprio servizio

Modello 5: dal 30 luglio al 30 settembre l’invio online
> 30/07/2026
Aperte le procedure telematiche per l’invio dei Modelli 5, 5 bis e 5 ter. Entro il 30 settembre dichiarazione obbligatoria e versamento della prima rata dei contributi in autoliquidazione

La Mia Biblioteca: l'evoluzione del patrimonio giuridico
> 30/07/2026
Scopri la piattaforma digitale Wolters Kluwer. Un ecosistema avanzato con migliaia di libri per ottimizzare il tuo lavoro.

Sanzioni antiriciclaggio: alla Consulta la mancata retroattività della soglia di 5.000 euro
> 30/07/2026
L’ordinanza del Tribunale di Siracusa, sez. II, 7 giugno 2026 sottopone alla Corte costituzionale una questione di legittimità relativa alla disciplina transitoria della nuova soglia di 5.000 euro per i trasferimenti di contante ex art. 49, comma 3-bis, D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231, come modificato dalla L. n. 197/2022, applicabile "a decorrere dal 1° gennaio 2023".

Fondazione “Milano-Cortina 2026”: e’ ente di diritto privato
> 30/07/2026
La Corte costituzionale, sentenza n. 129/2026 ha dichiarato inammissibili, per erronea ricostruzione del quadro normativo, una serie di questioni di legittimità costituzionale dell’art. 11D.L. 11 giugno 2024, n. 76, convertito, con modificazioni, nella L. 8 agosto 2024, n. 111, laddove prevede che le attività svolte dalla Fondazione “Milano Cortina 2026” non sono disciplinate da norme di diritto pubblico e che la Fondazione non riveste la qualifica di organismo di diritto pubblico.

Credito al consumo: se il TAEG errato si applica il tasso dei BOT
> 30/07/2026
In tema di credito al consumo disciplinato dall’art. 124, comma 5, TUB nel testo anteriore al D.Lgs. n. 141/2010, l’indicazione in contratto di un TAEG calcolato senza includere costi assicurativi obbligatori, necessari per la concessione del finanziamento, è equiparabile alla mancata indicazione del TAEG, con conseguente applicazione della sanzione sostitutiva del tasso di interesse contrattuale con il tasso nominale minimo dei BOT, riferito all’intero costo del credito (interessi e oneri), restando pertanto dovuti solo il capitale e gli interessi al tasso sostitutivo. In questi termini si è espressa la Corte d’Appello di Torino, sentenza 2 luglio 2026.

Amministratore inadempiente e condominio non pagante
> 29/07/2026
Il Tribunale di Teramo, sentenza 26 giugno 2026, n. 791, ha accolto l’opposizione a decreto ingiuntivo proposta da un condominio nei confronti dell’ex amministratore, dichiarando non dovuto l’importo intimato a titolo di compenso, in accoglimento dell’eccezione di inadempimento sollevata dall’opponente per l’inosservanza dei doveri gestori imposti dagli artt. 1129, 1130, 1130-bis e 1131 c.c.

Clausole abusive e giudicato: la sentenza Soledil della CGUE ridefinisce i limiti della rilevabilità d’ufficio
> 29/07/2026
Per garantire una tutela effettiva al consumatore il giudice deve verificare d’ufficio le clausole vessatorie anche nelle fasi avanzate del processo

L’assenza di uno specifico reato di concorrenza sleale e l’ascesa dell’IA: un paradosso legislativo senza uscita?
> 29/07/2026
Profili civilistici e penalistici della concorrenza sleale nell’era dell’IA: criticità applicative, difficoltà probatorie e prospettive di riforma

La ripubblicazione di dati sportivi di minori: il Garante Privacy fissa i confini tra divulgazione amatoriale e conformità al GDPR
> 29/07/2026
La progressiva digitalizzazione della società ha determinato una crescita esponenziale della disponibilità di informazioni personali reperibili attraverso Internet, rendendo sempre più labile il confine tra dati pubblicamente accessibili e dati liberamente riutilizzabili. Se, infatti, la pubblicazione di un'informazione su un sito istituzionale o su una pagina web aperta al pubblico può apparire, ad una prima lettura, idonea a legittimarne qualsiasi successivo utilizzo, il regolamento (UE) n. 2016/679 (GDPR) impone una prospettiva radicalmente diversa. La circostanza che un dato personale sia conoscibile da una pluralità di soggetti non determina infatti il venir meno della tutela accordata dall'ordinamento europeo, né consente automaticamente ulteriori operazioni di raccolta, aggregazione, indicizzazione, diffusione o riutilizzo per finalità differenti rispetto a quelle originarie. Con il provvedimento dell'11 giugno 2026, n. 435 (doc. web n. 10266299), il Garante per la protezione dei dati personali affronta il tema della ripubblicazione online di dati identificativi riferiti anche a soggetti minorenni ed offre l’occasione per chiarire i confini dell’acquisizione di un consenso legittimo e per ribadire che la sola circostanza per cui dati personali di terzi soggetti sono liberamente reperibili su internet, non autorizza sic et simpliciter alla ripubblicazione dei medesimi dati su altre piattaforme.

Colpa del debitore e concorso di colpa della banca nel sovraindebitamento
> 29/07/2026
Il Tribunale di Cagliari (con la sentenza 18 giugno 2026, n. 51) si occupa di domanda di ristrutturazione dei debiti del consumatore e vaglia se sussista malafede o colpa grave del debitore. In questa valutazione si può tenere conto anche del concorso di colpa della banca. Il livello di diligenza richiesto alla banca, quale soggetto professionale, è maggiore del livello richiesto al consumatore.

Tra socio palese e socio occulto: la Cassazione chiarisce gli effetti temporali del fallimento
> 28/07/2026
Qualora la sentenza dichiarativa del fallimento in ripercussione del socio palese di società di persone (nella specie s.n.c.), pronunciata ai sensi dell’art. 147, comma 1, l.fall., venga dichiarata nulla per vizio del contraddittorio, con conseguente revoca del fallimento del socio senza rimessione degli atti al tribunale, e successivamente il fallimento del medesimo socio venga dichiarato, su istanza proposta dal curatore del fallimento della società, ai sensi dell’art. 147, comma 4, l.fall., gli effetti della nuova sentenza di fallimento del socio retroagiscono alla data del fallimento della società (Nella specie, la Cassazione civile, ordinanza n. 22685/2026, ha confermato la decisione del Tribunale di Vasto che, nel rigettare il reclamo ex art. 36, comma 2, l.fall., proposto dalla donataria di due immobili da parte del socio donante, dichiarato fallito in estensione una prima volta, successivamente revocato e, per un vizio procedurale, nuovamente dichiarato fallito in estensione, ha affermato che la decorrenza ex tunc degli effetti della dichiarazione di fallimento vale solo per il socio occulto che sia “scoperto” in un momento successivo alla dichiarazione di fallimento, e non invece per il socio “palese”).

La fine dell’adempimento: perché GDPR, AI Act e NIS2 stanno trasformando la compliance in governance
> 28/07/2026
Un equivoco attraversa la maggior parte delle organizzazioni italiane nel loro rapporto con la normativa europea: credere che conformarsi significhi ancora fare le cose giuste una volta

Sanatoria (negata) di un immobile anni '50, come stabilire lo stato legittimo?
> 28/07/2026
Per gli immobili risalenti nel tempo lo stato legittimo va ricostruito attraverso il complesso degli elementi storici e amministrativi disponibili (TAR Puglia-Bari, sentenza n. 861/2026)

È risarcibile il danno da perdita del rapporto affettivo del concepito?
> 28/07/2026
Il risarcimento spetta anche al non nato perché la relazione con il genitore è conseguenza normale del concepimento (Cassazione n. 22064/2026)

Adozione del maggiorenne: insindacabile il diniego del consenso del figlio maggiorenne dell’adottante
> 28/07/2026
La Corte costituzionale, sentenza n. 134/2026 ha dichiarato la non fondatezza, in riferimento all’art. 3 Cost., della questione di legittimità costituzionale dell’art. 297, comma 2, c.c., relativo alla disciplina dell’adozione di persone maggiori d’età, nella parte in cui non consente che, in caso di diniego di assenso da parte dei figli maggiorenni dell’adottante, il giudice possa pronunciare ugualmente l’adozione, ove ritenga il dissenso ingiustificato o contrario all’interesse dell’adottando, diversamente da quanto accade per il coniuge non legalmente separato, ma non convivente, dell’adottante o dell’adottando, poiché l’elemento di assimilazione su cui si basa il raffronto operato dal rimettente – ossia la non convivenza con l’adottante – assume un significato diverso nel rapporto di coniugio e in quello di filiazione.

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> 28/07/2026
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